Aldo Bova, Presidente nazionale del Forum sociosanitario, “Rivedere il rapporto medico paziente e utilizzare la neuromodulazione con radiofrequenza”

Il Professore Aldo Bova, Primario ortopedico Emerito dell’ospedale San Gennaro di Napoli e Presidente nazionale del Forum delle Associazioni sociosanitarie, ha scritto una lettera al Professore Pasquale Giustiniani, Ordinario di Filosofia teoretica e di Bioetica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e titolare di Bioetica della Seconda Università degli Studi di Napoli-Santa Maria Capua Vetere (CE), Facoltà di Giurisprudenza, nella quale evidenzia che “viviamo in un momento storico in cui i rapporti tra le persone perdono cordialità, empatia e spirito amicale e divengono caratterizzati da freddezza, da introspezione, egoismo e freddezza relazionale.

Questo spirito, purtroppo, inquina anche la Medicina moderna, che è caratterizzata da un rapporto tecnico professionale fra medico e paziente, senza empatia e calore umano, senza lo spirito del ‘prendersi cura’ da parte degli operatori sanitari. Ed in questa ottica, che è figlia del nostro tempo, viene meno anche la cultura della visita da parte del medico, la cultura del valore della clinica e della semeiotica ed il valore importantissimo del toccare, che è anche un atteggiamento biblico”.

Il Professore Bova, spinto da tali, purtroppo, amare considerazioni e sempre attento ad alleviare/ridurre/bloccare i dolori e le sofferenze dei pazienti, nella bioetica del dolore ha escogitato, nel campo osteoarticolare, sistemi moderni, sicuri, efficaci ed incruenti: l’uso della neuromodulazione con radiofrequenza, associata ad una valida riabilitazione e ad un supporto psicologico, che è di notevole importanza in quanto le persone sofferenti di dolore cronico quasi sempre perdono la speranza e si deprimono.

Il Professore Bova ha già effettuato interventi di notevole complessità anche su pazienti nei quali il dolore non era stato eliminato con terapia farmacologica e fisioterapica, ad elevato rischio chirurgico con gravissima artrosi alle ginocchia, deformate in varismo, utilizzando la neuromodulazione con radiofrequenza e, a seguire, la riabilitazione, anche in acqua e con supporto psicologico, ottenendo una consistente riduzione del dolore.

I pazienti sono stati trattati con radiofrequenza presso la Clinica San Francesco a Telese Terme (BN) e poi, successivamente, dall’équipe riabilitativa, esperta per il dolore cronico, della Clinica Villa delle Magnolie a Castel Morrone (CE). In tali pazienti il dolore è divenuto lievissimo e presente solo in modo leggero in carico e questi si muovono in libertà e piena autonomia.

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