Continua l’impegno da parte di “Umanesimo ed Etica per la Società Digitale” per promuovere una cultura di Cooperazione e di Pace
L’11 dicembre 2025, dalle ore 16 alle 19, presso l’Università LUMSA di Roma (Via di Porta Castello 44), si terrà un importante incontro dedicato al tema della pace nucleare e alla responsabilità etica dei cristiani in un contesto internazionale segnato da profonde tensioni. L’evento nasce nel solco del richiamo di Papa Leone XIV e della recente Conferenza Episcopale Italiana ad Assisi, che hanno rinnovato un appello urgente a favore del disarmo e della cooperazione tra i popoli.
Un programma ricco di interventi e riflessioni
L’iniziativa si aprirà con i saluti del Rettore della LUMSA, Francesco Bonini, e proseguirà con l’introduzione di Mons. Gianni Fusco, docente dell’ateneo. A moderare l’incontro sarà Antonino Giannone, Presidente dell’Associazione Umanesimo ed Etica per la Società Digitale e e Presidente del CTS dell’Osservatorio Assisi Strategic Forum.
Durante l’evento interverranno autorevoli rappresentanti del mondo accademico, associativo ed ecclesiale:
Giuseppe Rotunno – La Pace Nucleare a rischio: interrogativi e preoccupazioni diffuse
Marcello Viola – La cooperazione come nuovo paradigma culturale per la pace
Benedetto Delle Site – Educazione alla Pace e Dottrina Sociale della Chiesa
Pietro Matarese – L’esempio di San Francesco per il laico nella società contemporanea
Mauro Alvisi – Presentazione del Manifesto e del Dodecalogo per la Pace nel mondo
Nel corso dell’incontro verranno inoltre presentati i membri del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dell’Assisi Strategic Forum, incaricati di valutare progetti dedicati alla costruzione di una Civiltà dell’Amore in 14 diverse aree di attività.
Un percorso che nasce ad Assisi e guarda al futuro
Come ricordato nella presentazione ufficiale dell’evento, il cammino verso la conversione delle menti, dei cuori e delle armi nucleari è iniziato nel 1987 con il primo accordo di disarmo tra Reagan e Gorbaciov, e si è sviluppato negli anni attraverso iniziative di dialogo e cooperazione internazionale.
Gli incontri più recenti ad Assisi hanno visto esperti americani, russi ed europei confrontarsi per favorire la ripresa dei percorsi di disarmo e scongiurare il rischio di un’escalation atomica.
L’Appello dei Vescovi Italiani – lanciato proprio ad Assisi alla presenza del Papa – invita i governanti a bandire le armi, a cominciare dalle testate nucleari, e a impiegare risorse e volontà politica per la costruzione della pace e per la lotta contro la fame nel mondo. La pace, viene ricordato, non è un’opzione ma una responsabilità morale e spirituale.
Verso una nuova sensibilizzazione internazionale
L’Appello ai Cristiani per la pace nucleare, presentato il 6 agosto alla LUMSA e sostenuto da un numero crescente di associazioni, rappresenta un passo fondamentale per promuovere una nuova consapevolezza sociale, culturale e spirituale.
L’obiettivo è orientare l’Europa – e il mondo – non verso nuove conflittualità, ma verso un percorso concreto di disarmo e di conversione etica delle risorse nucleari, in vista della costruzione di una vera Civiltà dell’Amore.
Nel 2026 questo impegno proseguirà all’interno dell’Osservatorio T.I.P.E.E.C., Tavolo Internazionale Permanente per l’Etica e l’Economia nella Cooperazione, con nuove iniziative e approfondimenti dedicati alla pace e alla cooperazione globale.








