Assisi, 24 febbraio 2025: Disarmo Nucleare Est Ovest: una Speranza per il futuro dell’Umanità

Il 24 febbraio 2025, presso la Sala della Spogliazione di San Francesco nel Palazzo Vescovile di Assisi, si terrà il convegno “Religione e Disarmo Nucleare”, un incontro di grande rilevanza per il futuro della pace e della sicurezza internazionale.

Organizzato con il sostegno del Comitato per una Civiltà dell’Amore, l’evento intende riprendere il dibattito sul disarmo nucleare nel contesto dell’attuale crisi geopolitica, con particolare attenzione alla necessità di un dialogo tra Est e Ovest.

Un ponte tra spiritualità e sicurezza globale

La questione del disarmo nucleare non è solo un tema politico e strategico, ma anche una sfida etica e spirituale. Fin dai tempi del Concilio Vaticano II e dell’Enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII, la Chiesa ha sottolineato l’importanza di una società senza armi nucleari.

Già nel 1987, grazie agli accordi tra Reagan e Gorbachev, si è assistito a una significativa riduzione degli arsenali nucleari, passando da circa 70.000 testate a 13.000. Tuttavia, il rischio di un’escalation nucleare rimane alto, specialmente alla luce dei conflitti attuali.

L’incontro di Assisi vuole riportare al centro del dibattito la necessità di un Tavolo di Pace Nucleare Est-Ovest all’interno dell’Unione Europea, promuovendo una piattaforma di dialogo che coinvolga USA e Russia per un nuovo percorso di disarmo.

Programma dell’evento

L’evento sarà strutturato in due sessioni principali:

  • 10:00 – Saluti iniziali

    • S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi
    • Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme
    • Card. Giorgio Marengo, Prefetto Apostolico in Mongolia
    • Introduzione di Giuseppe Rotunno, Presidente del Comitato per una Civiltà dell’Amore
  • 10:30 – Sessione “Religione”

    • Stefano Zamagni: Religione e pace nucleare
    • Gianfranco Cattai: Valorizzare l’esperienza dei cristiani per la pace
    • Raniero La Valle: I cristiani tra “il già e il non ancora”
    • Dibattito con interventi di Piero Damosso (giornalista) e Andrea Bartoli (Sant’Egidio Foundation for Peace and Dialogue)
  • 13:00 – Pausa pranzo

  • 14:30 – Sessione “Disarmo Nucleare”

    • Gen. Giuseppe Secco – OFS: La storia del disarmo nucleare iniziata nel 1987
    • Dott. Fabrizio Penna (MASE – PNRR): Ambiente ed energia nella sfida nucleare
    • Mons. Gianni Fusco ed europarlamentari: Il ruolo dell’Europa nel nuovo disarmo nucleare e il Tavolo di Pace Nucleare Est-Ovest
  • 17:00 – Conclusioni

    • Roman Lunkin, Direttore dell’Institute of Europe Russian Academy of Sciences (Mosca)
    • Mary Stronach, V. Ministro Generale dell’Ordine Francescano Secolare Internazionale (Boston)

Un appello all’Europa

A conclusione dell’evento, verrà rilanciato un appello per l’istituzione immediata di un Tavolo di Pace Nucleare Est-Ovest nella UE, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente Stati Uniti e Russia nel riprendere le trattative per la riduzione degli arsenali.

La necessità di questa iniziativa nasce dalla constatazione che il 90% delle armi nucleari è detenuto da nazioni di antica tradizione cristiana, sia in Oriente che in Occidente. Il rischio di una nuova guerra mondiale in Europa, territorio già segnato da due conflitti globali, rende urgente un’azione concreta per prevenire ulteriori escalation.

Adesioni:

Rotunno Giuseppe, Zamagni Stefano, Mons. Fusco, Gianni, Giannone Antonino, Boscia Filippo, Gandolfini Massimo, Menorello Domenico, Farese Rosapia, Bova Aldo, Mongiardo Salvatore , Iacovelli Giovanni, Copertino Giovanni, Pirovano Giulio, Peragine Antonio, Falcone Antonio, Sarlo Maurizio, Rabotti Francesco, Morelli Giuseppe, Pace Riccardo, Desideri Fausto, Parisotto Orazio, Mele Nicola, Bucciante Armando, Ferrari Riccardo, Tucciariello Pasquale.

Segui l’evento in diretta

Il convegno sarà trasmesso in streaming sui canali YouTube:

Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia approfondire il legame tra fede e disarmo nucleare e sostenere iniziative di pace su scala globale.

Condividi questo post

Facebook
WhatsApp
LinkedIn

Ti potrebbero interessare