Dopo oltre 70 eventi in 3 anni, dalla pubblicazione di Umanesimo Digitale (Edizioni Giuseppe Laterza) che e’ stato considerato un libro profetico per l’impatto che avrebbe portato l’IA con l’Etica.
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Il 23 Agosto interverro’ al Meeting di Rimini e mi confronterò da “boomer anziano” con alcuni Millennials: Paolo Battaglino e Matteo Sinigaglia, Professionisti esperti in materia di Cyber Security e Formazione con competenze d’IA. Il confronto sarà sul tema: “chi ha paura degli Algoritmi tra generazioni diverse. Stessa sfida all’Umano.”
Anticipo che sono sempre stato innamorato delle tecnologie, essendomi laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, poi avendo fatto il Manager e Direttore Generale in medio grandi Aziende e da numerosi anni sono “Fellowship AI and Ethics” nella mia seconda casa: il Politecnico di Torino.
Quindi serve e servirà entrare nel merito della tecnologia IA che per la prima volta incide sul pensiero umano e che può sostituirsi per elaborare un tema, un esercizio, un problema, una decisione e molto ancora. Cito i risultati di un esperimento fatto presso il famoso MIT (Massachusetts Institute Technologies): chi adopera solo IA ChatGPT non sviluppa le cellule e la propria capacità cognitiva con tanto di risultati dimostrati dagli elettroencefalogrammi Siamo dunque di fronte a un Cambiamento d’Epoca non tanto perché l’IA cambierà la società in tutti i processi organizzativi e produttivi delle più diverse attività, e sarà una nuova fase di progresso globale, ma non lo stesso puo’ dirsi per le relazioni tra le persone, che saranno sempre più virtuali e influenzate dagli Agenti di IA. Dai risultati del MIT l’IAChatGPT, se resterà quella attuale, cambierà del tutto l’essere umano, i bambini che hanno oggi ha 5/10 anni, perché nei prossimi 15/20 anni non saranno riusciti a sviluppare il pensiero critico che l’Umanità ha acquisito con le nostre generazioni.
La domanda: siamo in grado oggi di difendere l’umano tutto intero da una prospettiva di Transumanesimo?
Magnifica humanitas di Papa Leone invita tutti ad assumerci la responsabilità etica nell’utilizzare l’IA Ma, a mio avviso, per fare questo servirà che tutti riflettiamo sul rapporto tra Etica e IA perché è indispensabile per comprendere al meglio potenzialità, ma anche limiti e rischi dell’uso dell’IA e in particolare di IA ChatGPT.
Il più grande ostacolo che ha magistralmente evidenziato Papa Leone nell’enciclica e’ che “la Magnifica humanitas creata da Dio si trova di fronte a una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio è l’umanità abitano insieme” Un grande ostacolo sarà riuscire a convincere chi progetta gli Algoritmi e le big tech che sono proprietarie della Tecnologia dell’IA che bisogna mettere al centro la Persona e la sua Dignità su scala globale, lo aveva detto anche Papa Francesco al G7 in Puglia (Giugno 2024)
E dunque serve, oggi, ricordare ai padroni dell’IA che «Noi siamo un desiderio, non un algoritmo!» (celebre affermazione pronunciata da Papa Leone XIV il 14 maggio 2026 durante la sua visita all’Università La Sapienza di Roma). Noi laici che ci dichiariamo cattolici non possiamo non denunciare un sistema che tenderà a ridurre sempre piu le persone a numeri e performance e con l’IA questa tendenza crescerà, quindi dovremmo invitare in particolare i giovani a non farsi definire dalla tecnica, ma a a mantenere i principi base di essere una Persona: il luogo dove l’Essere si fa Parola come ci ha spiegato tra i primi Jacques Maritain, filosofo cristiano.
Di Antonino Giannone








