Comunicato Stampa: Assisi, 15 Settembre 2025, “Religione e Conversione Armi Nucleari. Dialogo per la Pace”

Gli esperti russi nucleari Alexey Gromilko e Roman Lunkin dialogano con gli americani Arnold Kohen e Thomas B. Cochran. Chairman l’Ing Giuseppe Rotunno.

Il dibattito sul disarmo nucleare e sul rinnovo del Trattato New START, è un appello, rivolto ai principali destinatari: Presidenti Usa e Federazione Russa e a tutti i Paesi coinvolti, per prendere tutti insieme la responsabilità di costruire un mondo più sicuro, più giusto, più sostenibile.

Il tema delle armi nucleari ci pone davanti a un profondo dilemma morale. Parliamo di strumenti capaci di distruggere intere città, interi ecosistemi, intere culture in pochi istanti ma abbiamo visto che possiamo noi convertirli in energia di Pace e sviluppo. La sola esistenza di queste armi è una contraddizione rispetto ai valori che riteniamo fondamentali: la Pace, la Vita, la Dignità Umana.

Eppure, c’è una luce in questo scenario. Una visione condivisa: quella di trasformare questi strumenti di morte in risorse per la vita. È una possibilità concreta: la cosiddetta “conversione nucleare”; significa ripensare le infrastrutture e le competenze legate agli armamenti per metterle al servizio di scopi pacifici: energia pulita, medicina avanzata, soluzioni per il clima. Questo processo può diventare un motore di cooperazione internazionale, di crescita economica, di rinascita sociale anche per noi e per i Paesi in via di sviluppo.

L’apertura dei lavori, dopo i saluti istituzionali del Vescovo di Assisi e il Sindaco di Assisi, ha visto il prezioso contributo del Cardinal Pizzaballa, il quale ha esortato ad una forte conversione integrale che non riguarda la sola sfera spirituale ma tutti gli aspetti della vita umana. Il mondo ha bisogno di una conversione nei rapporti sociali, nelle relazioni, una conversione interiore.

Il Cardinal Marengo, intervenuto in collegamento dalla Mongolia, ha ricordato come in situazioni di grande pluralismo religioso le religioni possano essere una risorsa preziosa per la costruzione della Pace. La spiritualità autentica, non divide, ma unisce e spinge i credenti a impegnarsi per la giustizia, il rispetto e il dialogo. Ha invitato a non sottovalutare il potere trasformativo della Fede capace di risvegliare le coscienze e aprire nuove strade alla riconciliazione.

Il Vescovo di Hiroshima, tramite un comunicato, ha portato la dolorosa testimonianza di Hiroshima, città che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della bomba atomica. Ha ricordato come la memoria di quella tragedia debba diventare impegno attivo per il disarmo e per la costruzione della Pace. Ha affermato che il vero nemico non è un popolo o una nazione, ma la logica della guerra e che l’unica vera sicurezza viene dalla fiducia e dalla cooperazione internazionale.

Di seguito sono intervenute le eccellenze nazionali in campo scientifico insieme a scienziati americani e russi: Arnold Kohen, Roman Lunkin, Alexey Gromyko, Yury Ryabykh, Thomas B. Cochran, Ivana Nikolic Hughes dalla Columbia University e gli italiani Raffaele Di Sapia e Massimo Sepielli.

In tutti gli interventi è emersa una linea comune: è stata ripercorsa, con una panoramica storica, la corsa agli armamenti nucleari e delle sue gravi implicazioni geopolitiche. E ‘stata rilevata l’urgenza di un impegno politico globale per il disarmo e il ruolo fondamentale dell’opinione pubblica e dei cittadini.

I presidenti Trump e Putin hanno iniziato a dialogare a riguardo e gli esperti russi e americani hanno condiviso l’urgenza di fare un appello ai due Presidenti perché continuino il loro impegno verso la “stabilità strategica” nel rispetto di quanto previsto dal Trattato New START ed alla luce dello sviluppo di un nuovo trattato ed hanno evidenziato la positiva azione che potrebbe sviluppare la religione cristiana in questo nuovo processo di Pace nucleare iniziato ad Assisi.

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