La rappresentazione teatrale è liberamente ispirata a un pensiero, un‘opera dell’Accademico Pontificio Mauro Alvisi, ospite il 6 marzo a Pollenza insieme a: S.E..Arciv. Vincenzo Paglia, Pres. Emerito della Pontificia Accademia per la Vita e al poeta attore, Emanuele D’Agapiti e a Maurizio Sarlo, Segretario Generale di Assisi Strategic Forum (www.assisitipeec.it)
Il prof. Mauro Avisi ha coniato il neologismo della “ConCuranza” in un incontro in una comunity di giovani, i quali gli ponevano domande, in particolare cercavano risposte e speranza per un futuro cosi incerto. Fu allora, nel 2013 che, tra il serio e il faceto, prese “corpo’ una parola, la quale divenne oltre l’etere, ricerca, sperimentazione e opera viva dal libro alla vita, in quanto percorso esperienziale di condivisione solidale tra gli uomini per “scongiurare l’abisso”, come l’autore avvisa nel suo ultimo saggio.
Antonella Ventura è l’animatrice e coordinatrice culturale di questo evento teatrale davvero inedito, “in un tempo cosi avaro di segni e sogni spirituali “.
La spiritualità vivrà anche nella performance laica del poeta, attore Emanuele D’Agapiti che in un contrappunto, di sintassi, logica e parole, poesia e prosa con Mauro Alvisi, difatti inscenerà quasi un’ offerta liturgica alla bellezza sulla vita di Francesco d’Assisi che ha segnato per primo la strada da percorrere.
Un Francesco che scuote le coscienze allora come ora, ed Emanuele D’Agapiti poeta filosofico incisivo narra , prendendo in prestito le parole del grande cantautore Angelo Branduardi : “E così me ne vado da solo sulla strada che sale ad Assisi così solo da cercare ad ogni passo la tua voce che ancora muove il grano Francesco uomo santo e felice”.
Antonella Ventura è l’animatrice e coordinatrice culturale di questo evento teatrale davvero inedito, “in un tempo cosi avaro di segni e sogni spirituali “.
La spiritualità vivrà anche nella performance laica del poeta, attore Emanuele D’Agapiti che in un contrappunto, di sintassi, logica e parole, poesia e prosa con Mauro Alvisi, difatti inscenerà quasi un’ offerta liturgica alla bellezza sulla vita di Francesco d’Assisi che ha segnato per primo la strada da percorrere.
Un Francesco che scuote le coscienze allora come ora, ed Emanuele D’Agapiti poeta filosofico incisivo narra , prendendo in prestito le parole del grande cantautore Angelo Branduardi : “E così me ne vado da solo sulla strada che sale ad Assisi così solo da cercare ad ogni passo la tua voce che ancora muove il grano Francesco uomo santo e felice”.
Alvisi, leader di livello internazionale degli studi sull’Intelligenza Sociale, proporrà a Teatro una rappresentazione e nuova interpretazione antropologica e animica delle due leggende di Gubbio e di Pollenza, che riguardano il Lupo Nero e il Lupo Bianco.








