Nobel per la Pace ai bambini vittime di tutte le guerre: l’appello sarà presentato a Saint-Vincent

Umanesimo ed Etica per la Società Digitale promuove un appello dedicato ai minori colpiti dalle guerre, mettendo al centro la loro dignità e il diritto alla protezione.

Portare la condizione dei bambini coinvolti nei conflitti all’attenzione della comunità internazionale attraverso un riconoscimento simbolico: è la finalità della proposta promossa dall’associazione Umanesimo ed Etica per la Società Digitale. La presentazione è prevista venerdì 2 ottobre a Saint-Vincent, durante il convegno annuale del quotidiano La Discussione, in programma fino al 4 ottobre 2026.

A illustrare l’iniziativa saranno Antonino Giannone, presidente dell’associazione, e Gianfranco Rotondi, indicato dai promotori come presentatore parlamentare della candidatura. Alla preparazione e alla diffusione dell’appello hanno contribuito anche Guido Perboli, del Politecnico di Torino, e Andrea Borroni, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Un appello che attraversa i confini

La proposta parte da una scelta precisa: rivolgere la stessa attenzione a ogni bambino vittima della guerra, indipendentemente dal Paese di provenienza o dall’appartenenza religiosa. Il suo significato risiede nella volontà di tenere insieme sofferenze che il dibattito pubblico spesso affronta separatamente.

L’appello abbraccia così i bambini palestinesi e israeliani, ucraini e russi, insieme a quelli coinvolti nelle violenze in Sudan, nella regione del Kivu, ad Haiti, in Afghanistan, Myanmar e negli altri territori segnati dai conflitti. Nella visione dei promotori, le differenze politiche non possono determinare il valore attribuito alla vita di un minore: la tutela dell’infanzia deve costituire un impegno condiviso.

Le adesioni e i prossimi passaggi

Tra i primi firmatari figura Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. L’iniziativa è sostenuta anche da esponenti del direttivo dell’associazione.

L’appuntamento di Saint-Vincent rappresenta un’occasione per far conoscere la proposta e raccogliere attenzione attorno alle sue finalità. Secondo quanto annunciato, seguiranno i passaggi previsti per sviluppare la candidatura nell’ambito delle procedure del Premio Nobel per la Pace.

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