Roma, 7 luglio 2025; Giorgio La Pira, la pace come missione: un convegno per riscoprirne l’attualità

Politico con la P maiuscola, un esempio di Responsabilita Etica e Cristiana nella costruzione della Polis e nelle Relazioni internazionali.
Al Convegno partecipa Giulio Alfano Prof. alla Lateranense e Membro del ns. CTS.

Nel settimo anniversario della proclamazione a Venerabile di Giorgio La Pira, la Camera dei Deputati ospiterà, lunedì 7 luglio 2025, dalle ore 16:00 alle 19:30 presso la Sala del Refettorio a Palazzo San Macuto (Roma), un convegno di alto profilo dal titolo “Giorgio La Pira: attualità di un pensiero per la pace. Politica, fede e futuro”.

Un’occasione preziosa per rileggere il pensiero e l’azione del “sindaco santo” di Firenze – testimone del Vangelo, uomo di cultura e protagonista della politica del Novecento – alla luce delle tensioni geopolitiche e culturali del nostro tempo.

Un pensiero profetico che parla all’oggi

Giorgio La Pira, nella stagione della Guerra Fredda, seppe andare oltre i blocchi ideologici, portando il messaggio della pace tra i popoli da Mosca ad Hanoi, dall’Europa al Terzo Mondo. Il suo impegno politico, radicato nel cristianesimo sociale e nella dignità della persona umana, anticipava una visione di ordine internazionale fondato su giustizia, dialogo e sviluppo.

Oggi, in un mondo segnato da nuovi conflitti, squilibri globali e crisi degli strumenti multilaterali, il suo pensiero si rivela ancora una volta attuale e necessario.

Un dialogo tra accademia, istituzioni e società civile

Il convegno – promosso da personalità del mondo politico e accademico – propone un confronto multidisciplinare sui principali temi dell’eredità lapiriana: il personalismo cristiano, la cultura della pace, il ruolo geopolitico del Mediterraneo e la proiezione internazionale dell’Italia nel contesto multipolare.

Tra gli interventi previsti:

  • Patrizia Giunti (Fondazione La Pira), sulla visione pacifista e universalista del Venerabile;

  • Sergio Moscone, Sindaco di Serralunga d’Alba, sul ruolo dei Comuni nella promozione della cultura della pace;

  • Giulio Alfano (Pontificia Università Lateranense), sui fondamenti del personalismo politico di La Pira;

  • Maurizio Gentilini (CNR), e Maurizio Vezzosi, sul Mediterraneo e la trasformazione degli equilibri geopolitici.

A introdurre i lavori saranno Fabio Porta, della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, e Tiberio Graziani, di Vision & Global Trends.

Riscoprire La Pira per costruire il futuro

L’incontro si propone di rilanciare un modello di politica alta, capace di coniugare fede e ragione, etica e azione. La figura di Giorgio La Pira – accanto a quella di altri protagonisti della Prima Repubblica come Moro, Mattei, Fanfani o Basso – invita a riflettere sul ruolo dell’Italia in un mondo in cambiamento, tra responsabilità globali e vocazione al dialogo.

Un evento che non si limita a commemorare, ma che vuole parlare al presente e alle nuove generazioni, riaccendendo il dibattito su una politica ispirata alla pace, alla solidarietà e alla centralità della persona.

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