S.A.R. IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO VISITA L’ACCADEMIA DI STORIA DELL’ARTE SANITARIA

Il 10 aprile scorso S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia ha visitato l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.

Accolto dal Comm. Prof. Antonio Cassanelli, rappresentante dell’Ordine in seno al Consiglio di Reggenza dell’Accademia, il Principe, accompagnato dal delegato per il Lazio Gr. Uff, avv. Alfonso Marini Dettina, ha svolto un’attenta visita alle sale del Museo, illustrate dal Curatore Prof. Gaspare Baggeri.

Il Principe Emanuele Filiberto è stato accolto dal Prof. Gianni Iacovelli, Medaglia d’oro di benemerenza Mauriziana e Presidente dell’Accademia, dal Vice Presidente Prof. Pier Paolo Visentin, dal Segretario Generale Prof. Giuseppe Marceca e da una rappresentanza degli Accademici e si è intrattenuto cordialmente con i presenti ricevendo dal Presidente una targa ricordo ed i volumi della “Storia della Medicina nel Mezzogiorno d’Italia” di cui ne è l’autore.

Il Comm. Prof. Antonio Cassanelli, a nome degli Accademici e personale, nel ringraziare il Principe per la gradita visita, ha ricordato le figure luminose delle Sovrane d’Italia: la Regina Margherita, la Regina Elena, la Regina Maria Josè per l’impegno profuso generosamente nel campo sanitario.

E, nel desiderio di proporLe ad esempio alle nuove generazioni, ha annunciato la decisione del Presidente di organizzare, in autunno, un Convegno dedicato alle Regine d’Italia e la Medicina.

La visita costituisce un rinnovato legame di collaborazione con l’Ordine ed uno slancio per le attività dell’Accademia.

L’Accademia, fondata a Roma nel 1920, ha tra i fondatori l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro di cui il Principe Emanuele Filiberto è il Gran Maestro.

La sua finalità è quella di studiare e promuovere la storia della medicina e delle scienze sanitarie e la sua sede, presso il Complesso Monumentale dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia, è consideratà tra le piu’ antiche d’Europa.

Tra le interessantissime teche e nelle diverse stanze, la ricostruzione di una farmacia del XVII secolo e di un antico laboratorio alchemico. Significativa la presenza di un grande armadio con lo stemma sabaudo e l’iscrizione “dono di Vittorio Emanuele II”, contenente l’armamentario chirurgico utilizzato durante le guerre d’Indipendenza, A fianco, un busto marmoreo del Re Umberto I ed il bronzetto “Garibaldi ferito in Aspromonte” dono di S.A.R. Il Principe Vittorio Emanuele.

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