Nel giorno della festa della Repubblica, il Consiglio Direttivo di Umanesimo ed Etica per la Società digitale invia ai propri iscritti, simpatizzanti e visitatori del sito (www.umamesimodigitale.eu) il seguente comunicato.
UM,ET&SD sottolinea la necessità che tutti i cittadini partecipino al Voto per le prossime elezioni europee del 8 e 9 giugno 2024.
Servirà portare al Parlamento di Strasburgo una maggioranza europeista che riprenda il disegno originario di Adenauer, De Gasperi e Schuman: un’Europa dei Popoli.
Servirà una nuova legislatura di cambiamento che sia in grado di assicurare un assetto istituzionale più federale, capace di affrontare, con poteri adeguati le grandi sfide internazionali.
Servirà recuperare valori e prospettive istituzionali e politiche che hanno assicurato decenni e decenni di Pace, ricercare politiche per una maggiore uguaglianza tra popoli e territori.
Servirà un’UE che sia in grado di rispondere alla sfida rappresentata dallo sviluppo delle nuove tecnologie digitali, in particolare dell’Intelligenza Artificiale che, se non sarà regolamentata, a livello internazionale, in maniera condivisa, potrebbe cambiare il paradigma dei Valori dell’Umanesimo integrale, basato sul rispetto della Persona e della sua Dignità.
L’Europa avrebbe bisogno di azzerare l’eccessiva burocratizzazione e di frenare le spinte nazionalistiche e populiste.
Servirà, a nostro avviso, un’Europa che realizzi:
– una modifica dei Trattati che sia in grado di garantire una maggiore partecipazione dei cittadini;
– politiche di una Difesa comune;
– politiche di sostegno alle famiglie, di tutela della vita e della dignità umana dal concepimento alla morte,
– politiche condivise sul fenomeno della migrazione, problema di carattere europeo che va gestito unitariamente entro i confini dell’Europa.
– politiche che affrontino i problemi del cambiamento climatico e della sostenibilità, ma considerando le ricadute sociali (ad es. casa green- auto elettriche- ecc)
– politiche di non finanziarizzazione dell’economia a danno di quella reale,
– politiche rivolte ad eliminare i cosiddetti paradisi fiscali in alcuni paesi dell’UE con evidenti disparità tra i Paesi Membri;
– politiche di contrasto a una cultura individualista che non corrisponde al patrimonio umano e culturale dell’Europa ma che dovrebbe essere attento alla conciliazione del valore dei singoli con quello della comunità
– politiche che favoriscano l’incontro delle giovani generazioni con il mondo del lavoro nei Paesi dell’UE, attraverso più numerose opportunità per gli Studenti sia a livello scolastico che universitario
VI sono poi i grandi temi della Sanità, Giustizia e Scuola. Questi vanno regolati secondo un disegno comune.
– Il titolo di studio va riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione;
– la Sanità va resa accessibile e nello stesso modo a tutti i Cittadini dell’Unione;
– la Giustizia deve anch’essa essere tendenzialmente uguale in tutti i Paesi dell’UE e questo soprattutto con riferimento ai tempi in cui la decisione deve intervenire. Molti imprenditori fanno scelte che appaiono condizionate anche ai tempi di esercizio della giurisdizione, soprattutto quella civile, finalizzata all’ottenimento dei risultati: pagamento del debito, risarcimento danni, ecc.
L’Europa dovrebbe realizzare una politica di pacificazione basata sul rispetto del diritto internazionale e sul riconoscimento all’autodeterminazione da parte di ogni popolo.
Diciamo NO ai progetti di ogni nazionalismo e populismo, sia di destra, sia di sinistra.
Servirà abbandonare la logica delle armi e perseguire negoziati ragionevoli ed equi che garantiscono la Pace.
UM, ET&SD che non ha propri Membri nelle liste elettorali europe invita a scegliere quei candidati che assicurino, per coerenza alle loro storie personali, una piena e coerente convergenza su un’idea condivisa
– di un’Europa conservatrice dei Valori umani e di rispetto della Persona e della sua Dignità,
– di un ‘Europa progressista per le aperture verso le innovazioni tecnologiche, purché siano uno strumento di crescita e sviluppo per l’Uomo e non si vada con un’Intelligenza Artificiale, senza regole internazionali condivise, verso la progressiva umanizzazione della macchina intelligente verso la disumanizzazione dell’Uomo.








