Davvero quest’anno da semplice Partecipante e non tra i Relatori, stando nelle ultime file in sala, a colazione in piedi si avviano incontri con chi ti sta accanto. Un esempio,
appoggiando il mio bicchiere a un tavolo, non avendo una sedia dove sedermi, con i commensali seduti: due professoresse di liceo e una laureata in Ingegneria biomedica, parlo di Intelligenza Artificiale ed Etica: e’ il tema che spiego da tre anni. Inizia subito l’attenzione e la voglia di approfondimento e poi la manifestazione di rincontrarsi per un evento con gli Studenti a inizio Anno scolastico. Ecco che rifletti subito dopo e ti ricordi che davvero “siamo relazioni” .
Ho infatti ricordato in poche frasi che “la tecnologia non è un destino ineluttabile ma uno strumento; sta a noi decidere se esserne sottomessi o utilizzarla per servire l’umanità” Ho detto loro di sviluppare in quanto Persone, l’umanesimo integrale e il proprio pensiero critico.
E dopo, più volte rincontrandoli, in due giorni, salutandoli e qualcuno con il suo nome, questi giovanissimi mi salutano così: grazie Prof., mai incontrati prima e così riscontri e rifletti che “noi esseri umani siamo desiderio”
Ma, a mio avviso, devi avere dentro la voglia di donare e aprirti all’altro che incontri per la prima volta e che e’ lì come Te che spera d’incontrare nell’evento persone, non chatbot accondiscendenti su tutto come è’ accaduto a bambini che si sono isolati con il dispositivo parlante e hanno accettato il consiglio di suicidarsi!
Così, in quel “grazie prof.” e in quei pochi minuti di conversazione scopri il valore e la centralità dell’incontro, l’interazione reale, il dialogo, la condivisione dell’esperienza.
Grazie a tutti quelli che con generosità e spirito di volontariato hanno aiutato a organizzare e a gestire il Festival dell’Umano tutto intero sono anche loro ritornati a casa con qualcosa, con una nuova conoscenza, con nuovi saperi e un saper essere con valori etici che li rafforzano nella ricerca di dare più senso alla propria vita, verso quale meta orientarsi, verso quale direzione scegliere come persona e comunità
Diciamolo sui Tetti, e da tre anni nell’esperienza del Festival dell’Umano tutto intero, un
“Ora tocca a noi assumere con lucidità e responsabilità le sfide del nostro tempo.
Gentili Lettori e Lettrici, ho sentito di manifestare così a Voi, la mia “Relazione” il mio “sentimento” con chi ho incontrato al Festival e con voi qui, in modo virtuale, con la comunicazione a distanza che e’ anche Relazione con chi non s’incontra in presenza personalmente.
Buon lungo Cammino a Tutti.
-Editorialista A.N.I.M.








